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Acqua

Oggi parliamo di acqua…

Quanto è importante l’apporto di acqua sana e pura nell’organismo umano?

 

Ancora oggi c’è molta disinformazione sull’argomento e molte persone presentano problemi di salute causati da un problema troppo spesso ignorato: la mancanza di acqua pura all’interno del proprio organismo.

Il 70% del nostro corpo è acqua: è quindi evidente che tutte le cellule, i tessuti corporei e il sistema circolatorio hanno bisogno di acqua pura per funzionare in modo corretto.

Introdurre nell’organismo acqua inquinata significa mettere seriamente il pericolo la propria salute e quella dei propri cari.

L’acqua pura preserva le cellule ed evita la loro disidratazione, garantendo il buon funzionamento dei nervi, aiuta a tenere basso il tasso di colesterolo, depura l’intero organismo, ed è il miglior tonico naturale per la bellezza e la salute.

Da dove proviene l’acqua che utilizziamo quotidianamente?

L’acqua dolce rappresenta una piccolissima percentuale dell’acqua presente sul nostro pianeta.

La maggior parte dell’acqua è presente in una forma non potabile, perché ricchissima di sali disciolti: si tratta delle acque dei mari e degli oceani.

Grazie all’evaporazione, acqua purissima sale verso il cielo e forma le nuvole, e in seguito condensa piovendo verso terra.

Purtroppo oggi l’atmosfera contiene molti agenti inquinanti. In particolare, ossidi di azoto – nitrati e nitriti – , idrocarburi incombusti, particelle solide in sospensione di metalli pesanti, e altro ancora; tutti prodotti del livello di industrializzazione oggi raggiunto, e del traffico veicolare ed aeronautico.

Perciò, quando l’acqua piove sopra le sorgenti di alta montagna, E’ GIÀ INQUINATA.

Quando poi l’acqua viene prelevata dalla sorgente essa è già filtrata attraverso la terra, che contiene naturalmente altri nitrati. Queste sostanze sono il naturale risultato della decomposizione delle foglie e servono per nutrire gli alberi. Anche i concimi chimici preparati dall’industria per le coltivazioni agricole ne contengono grandi quantità.

Se l’acqua viene prelevata da un pozzo in una zona agricola, i nitrati e i fosfati sparsi sopra le coltivazioni e dilavati dalla pioggia saranno massicciamente presenti in essa.

Per fronteggiare i periodi di siccità sarà poi necessario creare depositi di elevata capacità, spesso a cielo aperto. In essi si svilupperanno moltissime forme di vita, microscopiche e macroscopiche.

Per questo motivo l’acqua avrà bisogno di essere disinfettata, prima di essere immessa nelle tubature che la porteranno fino alle nostre case. E per disinfettarla si ricorrerà all’aggiunta di ipoclorito, cioè di candeggina. Questa aggiunta naturalmente svolge la sua funzione disinfettante, ma la ritroviamo anche al rubinetto di casa, ed anche dopo la bollitura.

Solitamente si è portati a ritenere che l’acqua di rubinetto, dopo la bollitura, sia “sicura”, ma purtroppo così non è. Tutt’altro. La bollitura non fa altro che far evaporare una parte di acqua, la più pura, CONCENTRANDO nella parte rimanente il contenuto di sostanze tossiche disciolte.

Il più delle volte anche il cloro disinfettante, con la bollitura, non soltanto permane, ma aumenta in modo enorme la sua aggressività, svolgendo una azione ossidante molto energica. In pratica il contrario di ciò che si cerca di fare assumendo vitamine antiossidanti: A, C ed E.

Perciò, cucinando un piatto di pasta, un minestrone o quant’altro con acqua di rubinetto, ci ritroveremo ad ingerire SOSTANZE FORTEMENTE TOSSICHE.

A questo punto forse penserete: Beh, io l’ho sempre fatto, e non è successo niente…

Ne siete proprio sicuri? Provate a pensare quante persone hanno avuto problemi di salute misteriosi, inspiegabili dai medici, che magari vengono etichettati frettolosamente come malattie del progresso, provocate forse dalle onde radio dei cellulari… Naturalmente anche questo può essere un fattore concomitante, ma provate a riflettere. Vi sembra sensato quanto fin qui esposto? E se lo è, credete che sia possibile intossicarsi tutti i giorni senza riportarne danni?

Oggi purtroppo, se vogliamo mantenere un opportuno stato di salute, non è possibile non prestare attenzione all’acqua che utilizziamo per usi alimentari. Non soltanto per bere, quindi, ma anche per cucinare e per lavare le verdure, almeno nell’ultimo risciacquo prima del consumo.

Come fare, allora?

Ho creato una miniserie di quattro video per illustrarlo.

Questo è il primo…

Un cordialissimo saluto da Marco.

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